Il rinvio non copre gli agenti conversazionali
Il Digital Omnibus, adottato dal Consiglio UE il 29 giugno 2026 dopo il voto del Parlamento europeo del 16 giugno, ha spostato in avanti gli obblighi più onerosi dell'AI Act. Molte aziende hanno letto quel rinvio come una proroga generale. Non lo è.
Dal 2 agosto 2026 restano pienamente applicabili gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 e l'intero regime sanzionatorio. Chi mette online un agente che dialoga con persone rientra in quel perimetro, indipendentemente dal livello di rischio del sistema.
Cosa si applica dal 2 agosto 2026
- 1. Trasparenza verso l'utente. Chi interagisce con un sistema di IA deve saperlo. Vale per chatbot, assistenti vocali e agenti conversazionali.
- 2. Riconoscibilità dei contenuti sintetici. I contenuti generati artificialmente devono essere identificabili come tali.
- 3. Regime sanzionatorio. L'impianto delle sanzioni diventa operativo. Le soglie arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale per l'uso di sistemi vietati.
- 4. Governance nazionale. In Italia, nel quadro della legge 132/2025, la vigilanza sui modelli per finalità generali è affidata all'ACN, affiancata da AgID per le funzioni di notifica.
- 5. Alfabetizzazione AI. L'obbligo formativo dell'articolo 4 resta applicabile e riguarda chi sviluppa e chi utilizza i sistemi.
Cosa è stato rinviato, e di quanto
| Obbligo | Nuova scadenza |
|---|---|
| Sistemi ad alto rischio autonomi, Allegato III (selezione del personale, scoring creditizio, accesso a servizi pubblici, istruzione, infrastrutture critiche, giustizia) | 2 dicembre 2027 |
| Sistemi ad alto rischio integrati in prodotti già regolati, Allegato I (dispositivi medici, macchinari, veicoli) | 2 agosto 2028 |
| Spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) | 2 agosto 2027 |
| Etichettatura machine-readable dei contenuti generati per i sistemi già sul mercato | 2 dicembre 2026 |
Il rinvio ha un meccanismo di anticipo. Se la Commissione conferma la disponibilità di norme armonizzate o linee guida adeguate, le scadenze possono essere anticipate di sei mesi per l'Allegato III e di dodici per l'Allegato I. Chi pianifica su dicembre 2027 come data certa sta assumendo un rischio.
Quando un agente diventa ad alto rischio
La classificazione non dipende dalla tecnologia ma dalla funzione. Un agente conversazionale che risponde a domande su un catalogo prodotti sta fuori. Lo stesso agente, se filtra candidature, valuta merito creditizio o decide l'accesso a un servizio essenziale, entra nell'Allegato III e con esso in un insieme di obblighi che comprende sistema di gestione del rischio, qualità dei dati, documentazione tecnica, registrazione dei log e sorveglianza umana.
La domanda da porsi al momento zero del progetto è semplice: questo agente prende o influenza decisioni su persone? Se la risposta è sì, l'architettura va disegnata oggi con i requisiti del 2027 in mente.
Cosa mettere in un prototipo agentico perché non vada rifatto
- Dichiarazione di natura artificiale. Visibile all'utente al primo contatto, non nascosta nei termini di servizio.
- Registro delle azioni. Ogni chiamata a strumenti esterni tracciata con input, output e timestamp.
- Punto di escalation umana. Definito prima del rilascio, non aggiunto dopo il primo incidente.
- Perimetro dei dati. Cosa viene passato al modello e cosa no, deciso e documentato in fase di disegno.
- Documentazione tecnica minima. Scopo del sistema, dati usati, limiti noti, criteri di valutazione.
Sono cinque voci di checklist, non un progetto separato. Aggiunte al momento del disegno costano giorni. Aggiunte dopo costano una riscrittura.